La Spezia

NR.11
GIRO DELLE TRE ISOLE (in battello)

Ci incontriamo alla Spezia, presso la partenza dei battelli turistici. Lasciamo la città alle nostre spalle per effettuare una breve navigazione nel suggestivo golfo dei Poeti. Sulla nostra destra l’Arsenale Militare, Fezzano, Cadimare, Le Grazie ed il Promontorio di Portovenere, mentre sulla sinistra si sviluppa il porto commerciale, i cantieri navali, San Terenzo, Lerici, Fiascherino, Tellaro e Montemarcello, confine geografico con la Toscana.

Dopo una breve sosta a Portovenere, ci imbarchiamo nuovamente per effettuare il giro delle tre isole: Palmaria, Tino e Tinetto. Di fronte a noi l’Isola Palmaria, la più grande del nostro golfo e della Liguria.
Costeggiando il versante di Nord Est ci troviamo nell’ unica zona abitata dell’isola dove, con piccole imbarcazioni, e’ possibile effetuare anche un approdo. Una ricca vegetazione mediterranea composta da lecci, querce e pini marittimi anima gli antichi terazzamenti. In posizione rialzata si scorge il Forte Cavour e la Batteria del Semaforo.

Raggiungiamo Torre Scola, che risale agli inizi del seicento e continuiamo la nostra navigazione verso l’ isola del Tino assaporando il profumo di ginestre e orchidee selvatiche. L’ acqua limpida del mare si infrange in piccole e suggestive insenature che nel periodo estivo sono frequentate da numerosi bagnanti.

A poco a poco si intravvede il Tino. Sul lato orientale scorge l’ unico piccolo approdo, con alcuni dei resti di insediamenti monastici medioevali. In alto domina il faro militare. Poiche’ zona militare e’ possibile visitarla solo il 13 di Settembre durante la festa di S. Venerio, patrono del golfo.
Simbolo dell’isola è il Tarantolino, un piccolo geco di specie endemica che vive tra i muretti a secco.
Il Tinetto la terza delle isole dista solo un centinaio di metri. Grande appena mezzo ettaro, e’ poco piu’ di uno scoglio, dall’ aspetto roccioso, privo di vegetazione, ad eccezione di qualche arbusto. Sulla vetta sono visibili i resti di un complesso monastico risalente al V-VI sec.

Il lato occidentadele della Palmaria, composta da alte coste ci accompagna sino alle “bocche”. Un suggestivo passaggio, divide Portovenere dalla Palmaria. La vista e’ unica, mozzafiato, tanto che da solo potrebbe valerne la visita.
La visita con me, si conclude a Portovenere. Un arrivederci e poi per voi la possibilita’ di trascorrere ancora qualche ora nella meravigliosa Portovenere.


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