NR.12
LEVANTO - GIRO CITTA’ A PIEDI
(circa 2 ore e mezza)
Ci incontriamo in mattinata sul lungomare di Levanto ed iniziamo il nostro percorso a piedi.
Percorriamo la passeggiata a mare, ammirando alcune bellissime ville, che ci ricordano gli splendori e la vita mondana che animò la cittadina già dai primi anni trenta. Di fornte a noi, tra gli alberi, nascosta, la residenza della famiglia Agnelli, circondata da un’immenso parco. Una scalinata in pietra ci porta al castello, da cui possiamo ammirare il golfo, di fronte a noi e alle nostre spalle l’intera vallata, con minuscoli paesini arroccati sulle alture che circondano Levanto.
Da qui inizia il nostro viaggio nella Levanto antica, medioevale. Seguendo
il percorso delle mura, arriviamo nella piazza dove quasi un secolo
prima si trovava l’antica darsena. I palazzi intorno a noi mostrano
ancora oggi i segni di una vivace attività commerciale che si
snodava in questo angolo di paese.
In posizione rialzata intravvediamo la chiesa parrocchiale di S.Andrea.
La facciata bicroma nel tipico stile gotico-ligure, ci ricorda la presenza
della dominazione di Genova. Entriamo per una breve visita, dopodichè lasciamo
la piazza alle nostre spalle e attraverso via Guani e via Garibaldi,
gli antichi caruggi, ripercorriamo tutta la storia antica, medioevale
e rinascimentale di Levanto. Tra i case signorili, palazzi, antiche
locande, arcate e loggiati riviviamo per alcuni attimi la giornata dei
mercanti e dei viandanti dell’epoca.
La mattinata si conclude con una breve visita alla chiesa del Convento
della SS.Annunziata. All'interno si conservano alcune opere quali San
Giorgio che uccide il drago, dipinto su tavola del pavese Pier Francesco
Sacchi dell'inizio del XVI sec., Miracolo di san Diego, tela di Bernardo
Strozzi della metà del XVII sec., una lastra in marmo del XV
secolo raffigurante la gloria di san Bernardino da Siena, tre tondi
serravolta della originaria chiesa quattrocentesca.
Degno di nota è il dipinto raffigurante la è visibile
la Cena di Emmaus di Giovanni Battista Casoni, firmata e datata 1641,
che si trova nell'ex refettorio del convento. Nella volta dello stesso
locale, durante gli ultimi restauri, sono venuti alla luce quattro tondi
affrescati con coppie di santi attribuiti a Michele da Levanto (inizio
del XVI secolo), autore di codici miniati conservati in Liguria e al
Castello Sforzesco di Milano.
Rimango a completa disposizione per ulteriori informazioni e programmi personalizzati.
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