NR.15
LUNI
“Se tu riguardi Luni e Urbisaglia
come sono ite, e come se ne vanno
di retro ad esse Chiusi e Sinigaglia,
udir come le schiatte si disfanno
non ti parrà nova cosa né forte,
poscia che le cittadi termine hanno”
(Dante Alighieri, Divina Commedia - Par.XVI-73,79)
Oggigiorno è una frazione del comune di Ortonovo, ma anticamente
fu una colonia romana, fondata nel 177 a.C. dopo la sconfitta dei Liguri
Apuani e la loro successiva deportazione nel Sannio.
Luni è un importante sito archeologico. Inaugurato nel 1964,
venne riallestito nel 1981. L'intero complesso è formato dal
Museo Archeologico Nazionale di Orotnovo, dall’ adiacente zona
archeologica e dall’ anfiteatro.
Il percorso si snoda attraverso un itinerario che permette di osservare
molto da vicino i resti archeologici più significativi del sito:
le domus (dei Mosaici e degli Affreschi) Il Capitolium, Il Grande Tempio,
l’Anfiteatro e le due arterie principali, il Cardine Massimo e
il Decumano Massimo.
Gli antichi casali che si trovavano a settentrione, lungo il perimetro
del sito archeologico, sono sede di alcune sezioni museali, quali epigrafica,
edilizia pubblica e privata, mentre adiacente al museo è visibile una sezione di edilizia sacra dedicata al Capitolium, al santuario della dea Luna, al Grande Tempio e al tempio di Diana.
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