NR.8
PORTOVENERE (in battello)
Incontro con la guida alla Spezia presso la partenza dei battelli
turistici ed imbarco alla volta di Portovenere. Lasciamo la città alle
nostre spalle e ammiriamo il famoso “Golfo dei Poeti” attorno
a noi. Sulla nostra destra l’Arsenale Militare, Fezzano, Cadimare,
Le Grazie ed il Promontorio di Portovenere, che cinge ad occidente
il Golfo. Sulla sinistra si sviluppa il porto commerciale, i cantieri
navali, San Terenzo, Lerici, Fiascherino, Tellaro e il promontorio
di Montemarcello, confine geografico con la Toscana.
Arrivati a Portovenere iniziamo la visita partendo dalla porta principale
su cui è ancora visibile la scritta originale “colonia
januensis 1113” a ricordo dell’acquisto del borgo da
parte dei genovesi. Ci incamminiamo lungo al via principale dove
si scorgono locali e ristoranti tipici, , tra carruggi e piccole
viuzze. Arririviamo alla suggestiva chiesetta di San Pietro. Sotto
di noi pochi metri di mare ci separano dall’Isola Palmaria;
la vista è spettacolare..
Da qui, percorrendo una larga scalinata in pietra si arriva alla
chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Entriamo per una breve visita
per poi ritornare sulla via principale. Ripide scalinate in pietra
ci portano alla calata, caratterizzata dalle case “a torre”,
simbolo inconfondibile dei borghi liguri.
Ci fermiamo per il pranzo e, nel primo pomeriggio riprendiamo il battello che ci porterà a Lerici in circa 20 minuti.
La visita ha inizio con alcune notizie e curiosità sulla
coppia famosa Percy Bysshe Shelley e Mary Wollstonecraft Shelley,
frequentatori abituali di Lerici. Dalla piazzetta ci incamminiamo
verso il Castello San Giorgio, posto su di uno sperone, al di sopra
del porticciolo, da cui si domina tutto il Golfo e subito capiamo
perché poeti, scrittori, letterati dell’800 e del’900,
e persino Dante (Tra Lerice e Turbia, la più deserta,
la più rotta ruina è una scala, verso di quella, agevole
e aperta
- Divina Commedia, Purg.III,49-51) sono stati “rapiti” dalla
sua bellezza. Dall’alto del castello il panorama è stupendo;
davanti a noi il promontorio d Portovenere, le tre isole (Palmaria,
Tino e Tinetto), mentre ad oriente intravediamo la costa tirrenica
e le cime delle Alpi Apuane con le cave di marmo di Carrara. A ritroso
ripercorriamo l’antico borgo pisano, con le sue stradine, viottoli
in pietra, carruggi e scalinate e arcate, ricordo di un’epoca
gloriosa sotto il dominio genovese e pisano. Ci ritroviamo in piazza
e ci dirigiamo verso l’Oratorio di San Rocco. Ancora una breve
passeggiata dopodiché la nostra giornata si conclude con la
visita alla chiesa parrocchiale di San Francesco.
Rimango a completa disposizione per ulteriori informazioni e programmi personalizzati.
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